logo

Theoremz

  • Home
  • Matematica
  • Fisica
  • Calcolatori
  • Account
Logo TheoremzTheoremz

Lezioni, esercizi, formulari e strumenti per studiare matematica e fisica senza perdere tempo tra fonti sparse.

P. IVA 17675281004

Studia

Lista delle lezioniCalcolatoriTheoremz BlackChi siamo

Informazioni

Privacy PolicyCookie PolicyTermini e condizioni
  • Whatsapp
  • Instagram
  • Tiktok
  • Email

Sviluppato e scritto da matematici e fisici italiani, con cura sui contenuti e sugli strumenti di studio. Icona cuore

© 2026 Theoremz. Tutti i diritti riservati.

theoremz.team@gmail.com

Parabola

PDF gratuito degli esercizi

Parabola

Di seguito analizzeremo la parabola.

Altre opzioni
Simula verificaSimula interrogazioneRisolutore eserciziCorreggi compiti

Cosa devo già sapere?

Da sapere assolutamente

  • Rette
  • Equazioni di 2°grado

Opzionali

  • Sistemi

Cos'è una parabola?

Una parabola è il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto FFF ed una retta d.d.d.

Questo punto fisso FFF viene chiamato fuoco, mentre la retta ddd è detta direttrice.

Cos'è una parabola — Parabola con asse, fuoco e direttrice indicati su piano cartesiano.

La retta passante per il fuoco e perpendicolare alla direttrice si chiama asse della parabola. Essa è anche l’asse di simmetria della parabola.

Il vertice della parabola è il punto di intersezione della parabola con l’asse e lo indichiamo con la lettera V.V.V.

Cos'è una parabola — Parabola con asse verticale, mostra fuoco F e vertice V. Coordinate cartesiane evidenziate.

Il vertice è, insomma, il punto più alto o più basso della parabola, a seconda di come è rivolta.

In generale una parabola si indica con una lettera greca minuscola, solitamente con γ\gammaγ (gamma), ma possono anche essere usate altre lettere.

Perché ci interessano molto le parabole?

Perché, come vedremo tra poco, la parabola è descritta da un'equazione di secondo grado e questo la rende molto comune da incontrare e anche molto utile nella risoluzione di alcuni problemi, come le disequazioni di secondo grado.

Abbiamo detto che si tratta di un luogo geometrico, ma la parabola è anche una funzione?

La parabola è una funzione quando la direttrice è orizzontale.

Quando la direttrice non è orizzontale, la parabola è inclinata o totalmente orizzontale. In questo caso ad una xxx corrispondono più yyy e quindi la parabola non è una funzione.


Parabola con asse coincidente con l’asse y e vertice nell’origine

Proviamo a trovare l'equazione di una parabola. Per farlo, iniziamo dal caso più semplice, cioè quello di una parabola con asse coincidente all’asse delle yyy e con vertice nell’origine.

Notiamo che il fuoco della parabola è un punto dell’asse delle yyy e che per questo avrà coordinate (0,f)(0, f)(0,f) , con f≠0f\neq 0f=0. (perché il fuoco si trova sempre sull'asse della parabola e in questo caso l'asse della parabola è l'asse yyy )

Parabola con asse coincidente — Parabola sull'asse y, vertice all'origine e forma simmetrica rispetto all'asse y.

La direttrice, per definizione, è perpendicolare all’asse della parabola e per questo deve essere parallela all’asse delle xxx .

Quindi, la direttrice interseca l’asse delle yyy in un punto DDD e questo, visto che il vertice deve essere equidistante dal fuoco e dalla direttrice, avrà coordinate (0;−f)(0;-f)(0;−f) .

L’equazione della direttrice sarà quindi:

y=−fy = -fy=−f

Ora prendiamo un punto generico della parabola P(x,y)P(x,y)P(x,y) e cerchiamo le distanze PF‾\overline{PF}PF e PH‾\overline{PH}PH rispettivamente dal fuoco e dalla direttrice, dove HHH è il piede della distanza che parte da PPP .

PF‾=\overline{PF}=PF= (x−0)2+(y−f)2=\sqrt{(x-0)^2+(y-f)^2} =(x−0)2+(y−f)2​= x2+(y−f)2\sqrt{x^2+(y-f)^2}x2+(y−f)2​

PH‾=∣y+f∣\overline{PH}= |y+f|PH=∣y+f∣

Per la definizione della parabola queste due distanze devono essere uguali:

x2+(y−f)2=∣y+f∣\sqrt{x^2+(y-f)^2} = |y+f|x2+(y−f)2​=∣y+f∣

⟶x2+(y−f)2=(y+f)2\longrightarrow x^2+(y-f)^2 = (y+f)^2⟶x2+(y−f)2=(y+f)2 ⟶\longrightarrow⟶ x2−4yf=0x^2-4yf=0x2−4yf=0

Ora isoliamo la yyy e ricaviamo l’equazione y=14fx2\displaystyle { y= \frac{1}{4f} x^2 }y=4f1​x2 . Per semplificare un po’ l’equazione, poniamo a=14f\displaystyle { a=\frac{1}{4f} }a=4f1​ e otteniamo

y=ax2y=ax^2y=ax2

che sarà dunque l’equazione generica di una parabola con asse coincidente con l’asse delle yyy e con vertice nell’origine.

Per concludere troviamo alcune formule significative che potrebbero risultare utili nei problemi.

Partendo dalla relazione a=14f\displaystyle { a=\frac{1}{4f} }a=4f1​ otteniamo f=14a\displaystyle { f=\frac{1}{4a} }f=4a1​ e da questa possiamo ricavare le coordinate del fuoco e l'equazione della direttrice:

Coordinate del fuoco F(0;14a)\displaystyle { F\bigg(0; \frac{1}{4a}\bigg) }F(0;4a1​)

Equazione della direttrice d=−14a\displaystyle { d=-\frac{1}{4a} }d=−4a1​


Parabola con asse parallelo all’asse y

Più in generale possiamo avere delle parabola il cui asse non coincide con l'asse y,y,y, ma è solo parallelo ad esso. Ecco qualche esempio di grafici di questa tipologia di parabole:

Parabola con asse parallelo — Parabola con asse y, apertura verso l'alto e origine nell'asse cartesiano.
Parabola con asse parallelo — Parabola con concavità verso il basso, asse parallelo all'asse y.

Troviamo la loro equazione:

Siccome la direttrice è, per definizione, perpendicolare all'asse della parabola, allora dovrà pure essere perpendicolare all'asse y,y,y, cioè sarà parallela all'asse x.x.x.

Dunque la sua equazione sarà della forma y=k.y=k.y=k.

Il fuoco avrà coordinate generiche (xf;yf).(x_f; y_f).(xf​;yf​).

Per la definizione della parabola, un punto generico P(x,y)P(x,y)P(x,y) appartenente ad essa deve essere equidistande dal fuoco e dalla direttrice.

Per calcolare la distanza della direttrice, siccome si tratta di una retta parallela all'asse x,x,x,x,x,x, ci basta calcolare il modulo della differenza della yyy del punto e l' yyy della retta:

Parabola con asse parallelo — Parabola, asse y, punto P sopra retta y=k, direzione positivo y

Quindi sarà uguale a ∣y−k∣.|y-k|.∣y−k∣.

Per calcolare la distanza dal fuoco, invece, ci basta applicare la formula della distanza fra due punti, ottenendo (x−xf)2−(y−yf)2.\sqrt{(x-x_f)^2 - (y-y_f)^2}.(x−xf​)2−(y−yf​)2​.

Queste due distanze devono appunto essere uguali, perciò otteniamo:

(x−xf)2+(y−yf)2=∣y−k∣\sqrt{(x-x_f)^2 + (y-y_f)^2} = |y -k|(x−xf​)2+(y−yf​)2​=∣y−k∣

Abbiamo quantità positive da entrambi i lati e quella radice deve per forza esistere perché la somma di due quadrati è sempre maggiore o uguale a zero.

Perciò possiamo elevare entrambi i lati dell'equazione alla seconda:

((x−xf)2+(y−yf)2)2=∣y−k∣2\left(\sqrt{(x-x_f)^2 + (y-y_f)^2}\right)^2 = |y -k|^2((x−xf​)2+(y−yf​)2​)2=∣y−k∣2

(x−xf)2+(y−yf)2=(y−k)2(x-x_f)^2 + (y-y_f)^2= (y-k)^2(x−xf​)2+(y−yf​)2=(y−k)2

Espandiamo e semplifichiamo:

x2−2xfx+xf2+y2−2yfy+yf2=y2−2yk+k2x^2 - 2 x_fx + x_f^2 + y^2 -2y_fy + y_f^2 = y^2 - 2yk + k^2x2−2xf​x+xf2​+y2−2yf​y+yf2​=y2−2yk+k2

x2−2xfx+xf2−2yfy+yf2=−2yk+k2x^2 - 2x_fx + x_f^2 -2y_fy + y_f^2 = -2yk + k^2x2−2xf​x+xf2​−2yf​y+yf2​=−2yk+k2

Isoliamo la y:y:y:

x2−2xfx+xf2+y22−k2=2yfy−2kyx^2 - 2x_fx + x_f^2 + y_2^2 - k^2 = 2y_fy - 2kyx2−2xf​x+xf2​+y22​−k2=2yf​y−2ky

x2−2xfx+xf2+y22−k2=2(yf−k)yx^2 - 2x_fx + x_f^2 + y_2^2 - k^2 = 2(y_f-k)yx2−2xf​x+xf2​+y22​−k2=2(yf​−k)y

12(yf−k)x2−xfyf−kx+xf2+y22−k22(yf−k)=y{1\over 2(y_f -k)}x^2 - {x_f\over y_f -k}x + {x_f^2 + y_2^2 - k^2\over 2(y_f-k)} = y2(yf​−k)1​x2−yf​−kxf​​x+2(yf​−k)xf2​+y22​−k2​=y

Scambiamo i lati dell'equazione:

y=12(yf−k)x2−xfyf−kx+xf2+y22−k22(yf−k)y={1\over 2(y_f -k)}x^2 - {x_f\over y_f -k}x + {x_f^2 + y_2^2 - k^2\over 2(y_f-k)}y=2(yf​−k)1​x2−yf​−kxf​​x+2(yf​−k)xf2​+y22​−k2​

Scritta in questo modo, però, è troppo complicata. Semplifichiamola cambiando i nomi delle costanti.

12(yf−k){1\over 2(y_f -k)}2(yf​−k)1​ lo richiamiamo a.a.a.

Poi −xfyf−k-{x_f \over y_f - k}−yf​−kxf​​ lo chiamiamo bbb ed infine xf2+yf2−k22(yf−k){x_f^2 + y_f^2 - k^2 \over 2(y_f - k)}2(yf​−k)xf2​+yf2​−k2​ lo chiamiamo c.c.c.

In questo modo la nostra equazione diventa:

y=ax2+bx+cy=ax^2 + bx +cy=ax2+bx+c

Cioè l'equazione della parabola è espressa da un generico polinomio di secondo grado, come avevamo anticipato all'inizio.


Concavità e apertura

La concavità della parabola ci dice come è rivolta una parabola.

Se la parabola è rivolta verso l'alto, si dirà che ha concavità verso l'alto:

Concavità apertura — Parabola con concavità verso l'alto su piano cartesiano.

Mentre se è rivolta verso il basso, si dirà che ha concavità verso il basso:

Concavità apertura — Parabola con concavità verso il basso, asse y verticale e asse x orizzontale.

Questo si può ricordare facilmente pensando a una faccina, se ricorda un sorriso sarà una parabola con concavità verso l’alto, mentre se assomiglia ad un broncio sarà invece una parabola con concavità verso il basso:

Concavità apertura — Faccine sorridente e triste, concavità della parabola.

Come determinare, però, la concavità di una parabola conoscendo solo la sua equazione senza vedere il grafico?

In realtà, è semplicissimo: basta guardare al segno del coefficiente del termine di secondo grado.(Ovvero il coefficiente di x2x^2x2)

Se è positivo la parabola ha concavità verso l'alto, se è negativo la concavità è verso il basso.

Quindi y=3x2−3x−1y = 3x^2 - 3x -1y=3x2−3x−1 ha concavità verso l'alto, mentre y=−x2+2x−7y=-x^2 + 2x - 7y=−x2+2x−7 ha concavità verso il basso.

Dunque se la parabola ha equazione y=ax2+bx+c,y=ax^2 + bx +c,y=ax2+bx+c, avrà concavità verso l'alto se a>0,a>0,a>0, mentre avrà concavità verso il basso se a<0.a< 0.a<0.

Vertice

Esistono delle formule che ci fanno trovare molto velocemente le coordinate del vertice.

Vedremo prima la dimostrazione che solitamente si studia a scuola, che però è più lunga e meno generale, per poi vedere una dimostrazione alternativa molto più veloce.

Prendiamo quindi una parabola che interseca l'asse delle xxx due volte:

Vertice — Parabola simmetrica con vertice sopra l'asse x.

e notiamo che la xxx del vertice è, per simmetria, il punto medio del segmento delimitato dalle due soluzioni.

Per calcolare il punto medio, trattandosi di un segmento orizzontale, ci basta fare la media dei due estremi, che sarebbero le due soluzioni.

Quest'ultime sono:

x1=−b+Δ2ax_1 = {- b +\sqrt{\Delta}\over 2a}x1​=2a−b+Δ​​

x2=−b−Δ2ax_2 = {-b-\sqrt{\Delta}\over 2a}x2​=2a−b−Δ​​

Quindi la loro media sarà uguale a:

x1+x22=−b+Δ2a+−b−Δ2a2{x_1 + x_2 \over 2} = {{-b + \sqrt{\Delta} \over 2a} + {-b - \sqrt{\Delta}2a}\over 2}2x1​+x2​​=22a−b+Δ​​+−b−Δ​2a​ =−b+Δ−b−Δ4a=−2b4a=−b2a= {-b+ \sqrt{\Delta} - b - \sqrt{\Delta}\over 4a}= {-2b\over 4a}= -{b\over 2a}=4a−b+Δ​−b−Δ​​=4a−2b​=−2ab​

Alternativamente potevamo direttamente ricordarci la formula per calcolare la somma delle soluzioni ed ottenere:

x1+x22=−ba2=−b2a{x_1 + x_2 \over 2} = {{-b\over a} \over 2} = - {b\over 2a}2x1​+x2​​=2a−b​​=−2ab​

Fatto sta che la xxx del vertice VxV_xVx​ sarà uguale a −b2a.{-b\over 2a}.2a−b​.

Per ottenere la yyy ?

Il vertice appartiene alla parabola, quindi ci basta sostituire la sua xxx nell'equazione per ottenere la sua y:y:y:

Vy=a(−b2a)2+b(−b2a)+cV_y = a\left( -{b\over 2a}\right)^2 +b \left(-{b\over 2a}\right) + cVy​=a(−2ab​)2+b(−2ab​)+c

Vy=b24a−b22a+cV_y= {b^2 \over 4a} - {b^2 \over 2a} + cVy​=4ab2​−2ab2​+c

Mettiamo tutto allo stesso denominatore:

Vy=b2−2b2+4ac4aV_y = {b^2 - 2 b^2 + 4ac \over 4a}Vy​=4ab2−2b2+4ac​

Vy=−b2+4ac4aV_y = {-b^2 + 4ac \over 4a}Vy​=4a−b2+4ac​

Ricordandoci che il Δ\DeltaΔ (Delta) è uguale a b2−4ac,b^2 - 4ac,b2−4ac, possiamo riscriverla come:

Vy=−Δ4aV_y = -{\Delta \over 4a}Vy​=−4aΔ​

Quindi il vertice avrà coordinate (−b2a;−Δ4a).(-{b\over 2a}; -{\Delta \over 4a}).(−2ab​;−4aΔ​).

La formula per la yyy del vertice già è più complicata e meno importante, ma la formula per VxV_xVx​ è molto semplice e va assolutamente imparata perché la userete moltissime volte.

Avrete però notato che avevamo supposto che la parabola avesse due intersezioni con l'asse delle x.x.x. E se non ce l'avesse?

Potrebbe benissimo essere così:

Vertice — Parabola con vertice sopra asse x, non interseca l'asse x.

Notiamo che abbassare o alzare la parabola verticalmente non cambia la xxx del vertice.

Possiamo quindi abbassare o alzare la parabola quanto ci serve affinché ci siano due soluzioni.

Matematicamente, abbassare o alzare la parabola equivale a sottrarre o aggiungere una costante all'equazione della parabola.

Se quindi l'equazione della parabola originaria era y=ax2+bx+c,y = ax^2 + bx + c,y=ax2+bx+c, quella nuova sarà y=ax2+bx+c+k.y=ax^2 +bx +c + k.y=ax2+bx+c+k.

Prima abbiamo visto che i termini senza xxx si semplificano, quindi come prima ccc non influiva sulla xxx del vertice, anche qui c+kc+kc+k non influirà.

Se infatti facciamo i calcoli, otteniamo di nuovo che il Δ\DeltaΔ si semplifica e che VxV_xVx​ vale −b2a.-{b\over 2a}.−2ab​.

Quindi il vertice di questa nuova parabola traslata è sempre uguale a −b2a-{b\over 2a}−2ab​ e quindi, siccome abbiamo detto che rimaneva uguale, anche la xxx del vertice della parabola iniziale che non toccava l'asse delle xxx sarà uguale a −b2a.-{b\over 2a}.−2ab​.

Poi ci basta sostituirla nell'equazione per ottenere che Vy=−Δ4a.V_y = -{\Delta \over 4a}.Vy​=−4aΔ​.

Come abbiamo visto, però, questa dimostrazione è molto lunga. Quindi ora ne proponiamo un'altra più complicata ma anche molto più breve.

L'equazione della parabola è y=ax2+bx+c,y=ax^2 + bx +c,y=ax2+bx+c, ma ricordiamoci che questa è in realtà l'equazione y=12(yf−k)x2−xfyf−kx+xf2+y22−k22(yf−k)y={1\over 2(y_f -k)}x^2 - {x_f\over y_f -k}x + {x_f^2 + y_2^2 - k^2\over 2(y_f-k)}y=2(yf​−k)1​x2−yf​−kxf​​x+2(yf​−k)xf2​+y22​−k2​ con i nomi delle costanti cambiate.

Per definizione, la xxx del vertice deve essere uguale alla xxx del fuoco, cioè a xf.x_f.xf​.

Notiamo che compare nel coeficciente del termine di primo grado, quello che sarebbe b.b.b.

Viene però divisa per yf−k.y_f - k.yf​−k. Ma questo stesso fattore compare nel coefficiente del termine di secondo grado, quello che sarebbe a.a.a.

Quindi se calcoliamo ba{b\over a}ab​ otteniamo:

−xfyf−k12(yf−k)=−xfyf−k⋅2(yf−k)1=−2xf{-{x_f \over y_f - k}\over {1\over 2(y_f -k)}} = -{x_f \over y_f -k }\cdot {2(y_f - k)\over 1} = -2x_f2(yf​−k)1​−yf​−kxf​​​=−yf​−kxf​​⋅12(yf​−k)​=−2xf​

Se dunque dividiamo per −2-2−2 otteniamo:

ba−2=−2xf−2{{b\over a}\over -2} = {-2x_f \over -2}−2ab​​=−2−2xf​​

−b2a=xf-{b\over 2a} = x_f−2ab​=xf​

ed avevamo appunto detto che Vx=xf,V_x = x_f,Vx​=xf​, quindi Vx=−b2a.V_x = -{b\over 2a}.Vx​=−2ab​.

Questa dimostrazione è molto più veloce, però richiede di usare quella complicata forma dell'equazione della parabola, per questo solitamente si preferisce usare l'altra a scuola.

Ricordatevi quella che vi piace di più e che vi sembra più comoda.

Oltre che per il vertice, anche per il fuoco e per la direttrice esistono formule per calcolarne le coordinate.

La xxx del fuoco, essendo uguale a quella vertice, sarà infatti uguale a −b2a.-{b\over 2a}.−2ab​.

Si può poi dimostrare che la sua yyy deve essere uguale a 1−Δ4a.{1-\Delta \over 4a}.4a1−Δ​.

Dal fatto che il vertice deve stare a metà strada tra il fuoco e la direttrice, si ottiene che l'equazione della direttrice deve essere uguale a:

d=−1+Δ4ad = - {1 + \Delta \over 4a}d=−4a1+Δ​


Parabola con asse parallelo all'asse x

Parabola con asse parallelo — Parabola curva con asse simmetrico orizzontale, incrocia l'asse y.

Le parabole di questo tipo hanno equazione

y=ax2+bx+cy=ax^2+bx+cy=ax2+bx+c

n questo caso il parametro aaa ci indica se la parabola è rivolta verso sinistra (a>0)(a > 0)(a>0) o se è rivolta verso destra (a<0)(a < 0)(a<0) . In generale, le sue caratteristiche sono molto simili a quelle delle parabole studiate in precedenza. Per questo citiamo solo le formule che ci interessano:

Coordinate del vertice V(−Δ4a,−b2a)\displaystyle { V \bigg( -\frac{\Delta}{4a}, -\frac{b}{2a}\bigg) }V(−4aΔ​,−2ab​)

Coordinate del fuoco F(1−Δ4a,−b2a)\displaystyle { F \bigg( \frac{1-\Delta}{4a}, \frac{-b}{2a} \bigg) }F(4a1−Δ​,2a−b​)

Ricordatevi infine che una parabola con asse parallelo all'asse delle xxx non è mai una funzione, perché ad una xxx corrispondono più y.y.y.


#Geometria analitica🎓 3º Scientifico🎓 3º Classico🎓 3º Linguistico
Hai trovato utile questa lezione?